Libri

Questi sono i libri che ho letto per l'autore: Jane Riley

La meraviglia di un gesto gentile
Autore: Jane Riley
 
La meraviglia di un gesto gentile
Oliver Clock è un uomo di trentanove anni che vive una vita estremamente ordinata e prevedibile. Lavora nell'impresa di pompe funebri di famiglia, un ambiente che riflette la sua personalità: controllata, prudente e poco incline al cambiamento. Oliver è gentile, sensibile e profondamente riflessivo, ma vive più nei suoi pensieri che nella realtà. Tiene un quaderno giallo in cui annota tutte le cose che vorrebbe fare, senza però trovare il coraggio di metterle in pratica.
Uno dei punti centrali della sua vita è il suo amore per Marie, una donna che rappresenta per lui una possibilità di felicità e di apertura emotiva. Oliver prova per lei un sentimento profondo ma non riesce mai a dichiararsi apertamente, anche perché lei è spostata. La sua esitazione, la sua paura del rifiuto e la sua tendenza a rimandare le decisioni gli impediscono di trasformare questo amore in una relazione concreta.
Marie, tuttavia, muore prima che Oliver riesca a confessarle ciò che prova. Questa perdita diventa uno dei più grandi rimpianti della sua vita e rafforza il suo senso di immobilità e la convinzione di aver perso la sua occasione di essere felice. Il dolore per Marie diventa un simbolo delle opportunità mancate e del prezzo della sua passività.
Il colpo di grazia lo riceve quando il marito si presenta a casa su con il diario della defunta moglie da cui ha letto che Marie era innamorata di Oliver. Questa notizia lo porta a vivere come se la sua amata fosse ancora in vita: parla con lei, si confronta, le racconta le cose. Non esiste altro per Oliver.

La sua vita però cambia quando incontra Edie, una donna: spontanea, creativa e imprevedibile. Edie realizza candele che catturano i profumi delle persone e dei ricordi, un modo simbolico per preservare la memoria di chi si ama. Attraverso una relazione d'affari con Edie, Oliver inizia lentamente a cambiare. Lei lo spinge a uscire dalla sua rigidità, a prendere decisioni e ad affrontare le sue paure.
Nel corso degli anni, Oliver attraversa esperienze che lo costringono a confrontarsi con il dolore, la perdita e il cambiamento. Gradualmente comprende che la vita non può essere controllata completamente e che rimandare significa spesso perdere ciò che conta davvero. Impara che il coraggio non consiste nell'assenza di paura, ma nella capacità di agire nonostante essa.
Alla fine, diventa una persona diversa: più consapevole, più aperta e più capace di vivere il presente. Il ricordo di Marie rimane una parte importante della sua storia, ma non è più un peso paralizzante: diventa invece un elemento che ha contribuito alla sua crescita e alla sua maturazione.

Un libro ben scritto e coinvolgente, dalla lettura fluida ma capace di trasmettere un sottile senso di inquietudine emotiva. Non è uno dei miei libri preferiti ma consiglio ugualmente questa lettura.