Libri
Questi sono i libri che ho letto per l'autore: Lorenzo Marone
La vita a volte capita
Autore: Lorenzo Marone
Autore: Lorenzo Marone
Questi sono i libri che ho letto per l'autore: Lorenzo Marone
Una salita e una discesa sono la stessa cosa, è il punto di vista che le rende diverse.
Benvenuto nel mio sito, qui troverai qualcosa su di me, in particolare alcuni libri che ho letto e una loro piccola recensione, alcune frasi che mi piacciono ecc..
Siamo ad agosto in una città deserta e le sue giornate sono scandite da abitudini ripetitive e rassicuranti: le chiacchiere con i vicini, le uscite nel quartiere, il rapporto non sempre semplice con i figli, Sveva e Dante, ormai adulti e distanti.
A tenergli compagnia, in questa afosa estate, c'è Batman, il cagnolino della figlia che gli viene affidato in custodia per il periodo di vacanze della sua padrona. Batman si rivelerà una inaspettata piacevole compagnia.
Il romanzo è caratterizzato da continui ritorni al passato. Cesare ripercorre episodi significativi della sua esistenza: il matrimonio, i tradimenti, le scelte sbagliate, le occasioni mancate. Non c'è autoassoluzione: il suo sguardo è spesso spietato verso sé stesso. Questo lavoro di memoria costruisce una sorta di bilancio esistenziale, in cui emerge chiaramente il filo conduttore della sua vita: una tendenza a sottrarsi, a non esporsi davvero nei rapporti affettivi.
La monotonia della routine di Cesare, costituita da estenuanti partite a scacchi con il suo vicino e amico Marino e saltuari incontri con la dirimpettaia Eleonora, amante dei gatti, viene interrotta dall'incontro con Iris, una giovane ragazza che vive una situazione personale complessa e fragile. Iris appare fin da subito inquieta, sfuggente, portatrice di un disagio profondo che non viene spiegato immediatamente ma che si intuisce essere profondo.
Tra Cesare e Iris nasce un rapporto inizialmente casuale, quasi accidentale. Lui, coerente con il suo carattere, prova a mantenere le distanze, ma progressivamente si lascia coinvolgere. In Iris rivede, in parte, le proprie mancanze: ciò che non ha dato ai figli, ciò che non ha saputo essere. Senza grandi dichiarazioni, comincia a prendersi cura di lei, offrendo una presenza discreta ma costante.
Questo legame rappresenta il vero motore del cambiamento. Non si tratta di una trasformazione improvvisa o radicale: Cesare resta ironico, spesso cinico, e non perde la sua voce disincantata. Tuttavia, qualcosa si incrina nella sua visione del mondo. Per la prima volta, agisce non per convenienza o abitudine, ma per un autentico interesse verso un'altra persona.
Nel frattempo, anche gli altri rapporti della sua vita subiscono piccoli spostamenti: con i figli, con fatica, prova ad avvicinarsi in modo più sincero, con i vicini, le relazioni, pur nella loro quotidianità, assumono un valore più profondo e con il proprio passato; passa da una semplice constatazione dei fallimenti a una forma di accettazione più matura.
Il romanzo procede quindi su due binari intrecciati: il presente, segnato dall'incontro con Iris e dalle sue conseguenze e il passato, che viene progressivamente riletto alla luce di ciò che Cesare sta vivendo ora.
Nella parte finale, il percorso del protagonista arriva a una sorta di punto di svolta interiore. Non c'è una redenzione totale né una “riscrittura” della sua vita: il passato resta quello che è. Ma Cesare acquisisce una consapevolezza nuova: anche dopo una vita fatta di errori, esiste ancora uno spazio per agire diversamente.
Ed è proprio questo il senso ultimo del romanzo: la vita non segue un percorso lineare né giusto, ma continua a offrire occasioni, spesso inattese e fuori tempo massimo. Sta all'individuo decidere se ignorarle, come ha fatto per gran parte della sua esistenza, oppure accoglierle.
È una lettura che ti scuote. Il personaggio rappresentato da Cesare non è perfetto e per questo tragicamente reale. Si impossessa di te e ti spinge a riflettere sull'importanza del tempo, quello speso e quello che rimane e, più in generale, sul senso della vita.
Quando il tempo che rimane non è molto viene spontaneo fare un bilancio ma non bisogna dimenticare che non è mai troppo tardi per dare un significato alla propria vita perché la vita a volte capita quando meno te lo aspetti.