Libri
Questi sono gli ultimi 5 libri che ho letto ordinati dal più al meno recente
La casa del sonno
Autore: Jonathan Coe
Autore: Jonathan Coe
Lettura in corso...
Un'imperdonabile distrazione
Autore: Ondine Khayat
Autore: Ondine Khayat
Nicholas Parker è il carismatico e potente CEO della Parker & Cox, una delle case editrici più influenti di New York.
Affascinante, brillante e abituato a ottenere sempre ciò che vuole, Nicholas si è costruito una reputazione di uomo cinico e donnaiolo, più interessato alle conquiste occasionali che alle relazioni autentiche. Questa immagine, però, inizia a ritorcersi contro di lui: sempre più autrici rifiutano di collaborare con un editore considerato misogino, mettendo a rischio non solo la credibilità dell'azienda, ma anche la sua leadership.
A preoccuparsi per le conseguenze legali e mediatiche di questa situazione è soprattutto il suo migliore amico e avvocato Reed, da anni al suo fianco, che cerca di proteggerlo dagli scandali e lo sprona a prendere decisioni più responsabili, anche quando Nicholas sembra intenzionato a ignorarne i consigli.
Quando un incidente domestico ambiguo, che all'esterno viene interpretato come un possibile tentato suicidio, attira ulteriormente l'attenzione negativa su di lui, Nicholas si rende conto che la sua reputazione ha raggiunto un punto critico. Per salvare la propria immagine e rassicurare l'opinione pubblica, decide di seguire il consiglio del suo amico Reed ovvero quello di costruire una relazione fittizia da esibire, dimostrando di essere cambiato e di essere capace di stabilità emotiva.
Lily Morgan, la seconda protagonista di questo romanzo, arriva invece da un piccolo centro dello stato di Washington con un sogno preciso: lavorare nel mondo dell'editoria. Nonostante il talento e la determinazione, è costretta ad accettare un impiego come addetta alle pulizie proprio negli uffici della Parker & Cox e a dividere un seminterrato delle amiche . Ogni sera, mentre pulisce scrivanie e pavimenti e svuota i cestini, osserva da lontano quel mondo a cui desidera appartenere, coltivando la speranza di poter dimostrare, prima o poi, il proprio valore.
Il destino li mette in contatto proprio la sera dell'incidente, quando Lily trova Nicholas in un momento di estrema vulnerabilità, lontano dall'immagine sicura e impenetrabile che mostra a tutti. In lei, Nicholas vede la soluzione al suo problema: le propone di fingersi la sua fidanzata. Lily accetta, inizialmente per convenienza e per la possibilità di avvicinarsi al mondo editoriale, ma anche perché intuisce che dietro l'arroganza di Nicholas si nasconde qualcosa di più complesso.
Quella che nasce come una semplice messa in scena si trasforma gradualmente in qualcosa di diverso. Tra scontri, incomprensioni e momenti di sincera vicinanza, entrambi sono costretti a confrontarsi con le proprie paure e fragilità. Nicholas, sostenuto anche dal suo fedele avvocato e amico, inizia lentamente a mettere in discussione le proprie difese e il proprio modo di vivere i rapporti umani, mentre Lily scopre che la sicurezza e il potere non rendono immuni dalla solitudine.
Nel corso della storia, la linea tra finzione e realtà diventa sempre più sottile, fino a costringere entrambi a chiedersi se ciò che provano sia ancora parte del ruolo o qualcosa di autentico. Il romanzo esplora così il contrasto tra apparenza e verità, mostrando come l'incontro con l'altro possa diventare l'occasione per cambiare, guarire e riscoprire la capacità di amare.
Il libro scorre via velocemente, ti tiene attaccato e si impossessa dei tuoi sentimenti facendoti vivere di volta in volta le emozioni dell'uno e dell'altra. Ciò è reso ancora più efficace da una narrazione in prima persona alternata tra Nicholas e Lilly che ti fanno decisamente immedesimare nei personaggi e vivere con loro le esperienze attraverso i differenti punti di vista.
Il libro mi ha preso sin da subito e l'ho letto tutto d'un fiato. Non avevo letto nulla della Volonté prima d'ora e, devo dire, è stata una piacevole scoperta. Consiglio questa lettura.
Affascinante, brillante e abituato a ottenere sempre ciò che vuole, Nicholas si è costruito una reputazione di uomo cinico e donnaiolo, più interessato alle conquiste occasionali che alle relazioni autentiche. Questa immagine, però, inizia a ritorcersi contro di lui: sempre più autrici rifiutano di collaborare con un editore considerato misogino, mettendo a rischio non solo la credibilità dell'azienda, ma anche la sua leadership.
A preoccuparsi per le conseguenze legali e mediatiche di questa situazione è soprattutto il suo migliore amico e avvocato Reed, da anni al suo fianco, che cerca di proteggerlo dagli scandali e lo sprona a prendere decisioni più responsabili, anche quando Nicholas sembra intenzionato a ignorarne i consigli.
Quando un incidente domestico ambiguo, che all'esterno viene interpretato come un possibile tentato suicidio, attira ulteriormente l'attenzione negativa su di lui, Nicholas si rende conto che la sua reputazione ha raggiunto un punto critico. Per salvare la propria immagine e rassicurare l'opinione pubblica, decide di seguire il consiglio del suo amico Reed ovvero quello di costruire una relazione fittizia da esibire, dimostrando di essere cambiato e di essere capace di stabilità emotiva.
Lily Morgan, la seconda protagonista di questo romanzo, arriva invece da un piccolo centro dello stato di Washington con un sogno preciso: lavorare nel mondo dell'editoria. Nonostante il talento e la determinazione, è costretta ad accettare un impiego come addetta alle pulizie proprio negli uffici della Parker & Cox e a dividere un seminterrato delle amiche . Ogni sera, mentre pulisce scrivanie e pavimenti e svuota i cestini, osserva da lontano quel mondo a cui desidera appartenere, coltivando la speranza di poter dimostrare, prima o poi, il proprio valore.
Il destino li mette in contatto proprio la sera dell'incidente, quando Lily trova Nicholas in un momento di estrema vulnerabilità, lontano dall'immagine sicura e impenetrabile che mostra a tutti. In lei, Nicholas vede la soluzione al suo problema: le propone di fingersi la sua fidanzata. Lily accetta, inizialmente per convenienza e per la possibilità di avvicinarsi al mondo editoriale, ma anche perché intuisce che dietro l'arroganza di Nicholas si nasconde qualcosa di più complesso.
Quella che nasce come una semplice messa in scena si trasforma gradualmente in qualcosa di diverso. Tra scontri, incomprensioni e momenti di sincera vicinanza, entrambi sono costretti a confrontarsi con le proprie paure e fragilità. Nicholas, sostenuto anche dal suo fedele avvocato e amico, inizia lentamente a mettere in discussione le proprie difese e il proprio modo di vivere i rapporti umani, mentre Lily scopre che la sicurezza e il potere non rendono immuni dalla solitudine.
Nel corso della storia, la linea tra finzione e realtà diventa sempre più sottile, fino a costringere entrambi a chiedersi se ciò che provano sia ancora parte del ruolo o qualcosa di autentico. Il romanzo esplora così il contrasto tra apparenza e verità, mostrando come l'incontro con l'altro possa diventare l'occasione per cambiare, guarire e riscoprire la capacità di amare.
Il libro scorre via velocemente, ti tiene attaccato e si impossessa dei tuoi sentimenti facendoti vivere di volta in volta le emozioni dell'uno e dell'altra. Ciò è reso ancora più efficace da una narrazione in prima persona alternata tra Nicholas e Lilly che ti fanno decisamente immedesimare nei personaggi e vivere con loro le esperienze attraverso i differenti punti di vista.
Il libro mi ha preso sin da subito e l'ho letto tutto d'un fiato. Non avevo letto nulla della Volonté prima d'ora e, devo dire, è stata una piacevole scoperta. Consiglio questa lettura.
La meraviglia di un gesto gentile
Autore: Jane Riley
Autore: Jane Riley
Oliver Clock è un uomo di trentanove anni che vive una vita estremamente ordinata e prevedibile. Lavora nell'impresa di pompe funebri di famiglia, un ambiente che riflette la sua personalità: controllata, prudente e poco incline al cambiamento. Oliver è gentile, sensibile e profondamente riflessivo, ma vive più nei suoi pensieri che nella realtà. Tiene un quaderno giallo in cui annota tutte le cose che vorrebbe fare, senza però trovare il coraggio di metterle in pratica.
Uno dei punti centrali della sua vita è il suo amore per Marie, una donna che rappresenta per lui una possibilità di felicità e di apertura emotiva. Oliver prova per lei un sentimento profondo ma non riesce mai a dichiararsi apertamente, anche perché lei è spostata. La sua esitazione, la sua paura del rifiuto e la sua tendenza a rimandare le decisioni gli impediscono di trasformare questo amore in una relazione concreta.
Marie, tuttavia, muore prima che Oliver riesca a confessarle ciò che prova. Questa perdita diventa uno dei più grandi rimpianti della sua vita e rafforza il suo senso di immobilità e la convinzione di aver perso la sua occasione di essere felice. Il dolore per Marie diventa un simbolo delle opportunità mancate e del prezzo della sua passività.
Il colpo di grazia lo riceve quando il marito si presenta a casa su con il diario della defunta moglie da cui ha letto che Marie era innamorata di Oliver. Questa notizia lo porta a vivere come se la sua amata fosse ancora in vita: parla con lei, si confronta, le racconta le cose. Non esiste altro per Oliver.
La sua vita però cambia quando incontra Edie, una donna: spontanea, creativa e imprevedibile. Edie realizza candele che catturano i profumi delle persone e dei ricordi, un modo simbolico per preservare la memoria di chi si ama. Attraverso una relazione d'affari con Edie, Oliver inizia lentamente a cambiare. Lei lo spinge a uscire dalla sua rigidità, a prendere decisioni e ad affrontare le sue paure.
Nel corso degli anni, Oliver attraversa esperienze che lo costringono a confrontarsi con il dolore, la perdita e il cambiamento. Gradualmente comprende che la vita non può essere controllata completamente e che rimandare significa spesso perdere ciò che conta davvero. Impara che il coraggio non consiste nell'assenza di paura, ma nella capacità di agire nonostante essa.
Alla fine, diventa una persona diversa: più consapevole, più aperta e più capace di vivere il presente. Il ricordo di Marie rimane una parte importante della sua storia, ma non è più un peso paralizzante: diventa invece un elemento che ha contribuito alla sua crescita e alla sua maturazione.
Un libro ben scritto e coinvolgente, dalla lettura fluida ma capace di trasmettere un sottile senso di inquietudine emotiva. Non è uno dei miei libri preferiti ma consiglio ugualmente questa lettura.
Uno dei punti centrali della sua vita è il suo amore per Marie, una donna che rappresenta per lui una possibilità di felicità e di apertura emotiva. Oliver prova per lei un sentimento profondo ma non riesce mai a dichiararsi apertamente, anche perché lei è spostata. La sua esitazione, la sua paura del rifiuto e la sua tendenza a rimandare le decisioni gli impediscono di trasformare questo amore in una relazione concreta.
Marie, tuttavia, muore prima che Oliver riesca a confessarle ciò che prova. Questa perdita diventa uno dei più grandi rimpianti della sua vita e rafforza il suo senso di immobilità e la convinzione di aver perso la sua occasione di essere felice. Il dolore per Marie diventa un simbolo delle opportunità mancate e del prezzo della sua passività.
Il colpo di grazia lo riceve quando il marito si presenta a casa su con il diario della defunta moglie da cui ha letto che Marie era innamorata di Oliver. Questa notizia lo porta a vivere come se la sua amata fosse ancora in vita: parla con lei, si confronta, le racconta le cose. Non esiste altro per Oliver.
La sua vita però cambia quando incontra Edie, una donna: spontanea, creativa e imprevedibile. Edie realizza candele che catturano i profumi delle persone e dei ricordi, un modo simbolico per preservare la memoria di chi si ama. Attraverso una relazione d'affari con Edie, Oliver inizia lentamente a cambiare. Lei lo spinge a uscire dalla sua rigidità, a prendere decisioni e ad affrontare le sue paure.
Nel corso degli anni, Oliver attraversa esperienze che lo costringono a confrontarsi con il dolore, la perdita e il cambiamento. Gradualmente comprende che la vita non può essere controllata completamente e che rimandare significa spesso perdere ciò che conta davvero. Impara che il coraggio non consiste nell'assenza di paura, ma nella capacità di agire nonostante essa.
Alla fine, diventa una persona diversa: più consapevole, più aperta e più capace di vivere il presente. Il ricordo di Marie rimane una parte importante della sua storia, ma non è più un peso paralizzante: diventa invece un elemento che ha contribuito alla sua crescita e alla sua maturazione.
Un libro ben scritto e coinvolgente, dalla lettura fluida ma capace di trasmettere un sottile senso di inquietudine emotiva. Non è uno dei miei libri preferiti ma consiglio ugualmente questa lettura.
Il monaco che amava i gatti
Autore: Corrado Debiasi
Autore: Corrado Debiasi
Il protagonista è Kripala, un uomo che sta vivendo un momento di smarrimento personale dovuto alla perdita del lavoro e all'interruzione di una storia d'amore significativa.
Si sente svuotato, disorientato, privo di uno scopo e per reagire a questo smarrimento decide di partire per l'India, convinto che lo studio dello yoga e il contatto con una cultura spirituale diversa possano aiutarlo a ritrovare equilibrio.
A Varanasi, città sacra e caotica allo stesso tempo, inizia un percorso che è insieme esteriore e interiore. Lontano dalle sue abitudini occidentali, Kripala si confronta con nuovi ritmi, nuove prospettive e persone che, ciascuna a modo proprio, mettono in discussione le sue certezze.
Tra questi incontri, il più decisivo è quello con Tatanji, un anziano monaco che vive in un ashram circondato da gatti. Il monaco non impartisce lezioni teoriche, ma trasmette insegnamenti attraverso l'esempio, il silenzio e brevi riflessioni che diventano per Kripala vere e proprie “rivelazioni” che riassumo qui di seguito:
La relazione diventa quindi uno specchio: ciò che prova per lei lo obbliga a confrontarsi con la propria fragilità emotiva. Grazie anche agli insegnamenti del monaco, impara che l'amore autentico non è trattenere, ma lasciare libero; non è dipendenza, ma condivisione consapevole.
Nel corso delle “sette rivelazioni”, Kripala integra progressivamente le sue esperienze: la spiritualità appresa nel silenzio dell'ashram, l'osservazione semplice e presente incarnata dai gatti, e la forza emotiva dell'innamoramento.
Il suo viaggio lo trasforma in una persona più centrata, capace di amare senza smarrire sé stessa.
È un romanzo diverso da quelli che sono abituato a leggere, forse un po' troppo ascetico, tuttavia l'ho letto volentieri.
Si sente svuotato, disorientato, privo di uno scopo e per reagire a questo smarrimento decide di partire per l'India, convinto che lo studio dello yoga e il contatto con una cultura spirituale diversa possano aiutarlo a ritrovare equilibrio.
A Varanasi, città sacra e caotica allo stesso tempo, inizia un percorso che è insieme esteriore e interiore. Lontano dalle sue abitudini occidentali, Kripala si confronta con nuovi ritmi, nuove prospettive e persone che, ciascuna a modo proprio, mettono in discussione le sue certezze.
Tra questi incontri, il più decisivo è quello con Tatanji, un anziano monaco che vive in un ashram circondato da gatti. Il monaco non impartisce lezioni teoriche, ma trasmette insegnamenti attraverso l'esempio, il silenzio e brevi riflessioni che diventano per Kripala vere e proprie “rivelazioni” che riassumo qui di seguito:
- Il potere delle parole – Esplorare come il linguaggio e i pensieri che scegliamo influenzano il nostro stato mentale: parole interiori ed esteriori plasmano la nostra visione del mondo e la qualità della nostra esperienza.
- L'essere presenza – allenare la consapevolezza del momento presente. La vera trasformazione inizia quando smettiamo di correre tra passato e futuro e semplicemente “siamo”.
- Gratitudine – l'importanza di riconoscere e apprezzare ciò che già abbiamo nella vita: la gratitudine apre la porta a una visione più serena e ricca della realtà.
- Rinasci dalle tue ferite – le difficoltà e il dolore non sono ostacoli da evitare, ma risorse interiori da trasformare: le ferite possono diventare fonte di sapienza quando accettate e integrate.
- Il silenzio è il tuo miglior maestro – il valore del silenzio non come assenza di suoni, ma come spazio in cui emergono chiarezza, intuizione e connessione più profonda con se stessi.
- Cambiare è fluire – il cambiamento non va temuto, ma vissuto come parte naturale dell'esistenza: la rigidità ferma la crescita, la fluidità la favorisce.
- Amore incondizionato – l'amore non legato all'attaccamento, alla paura o alle aspettative, ma inteso come apertura, accoglienza, e complicità con la vita stessa.
La relazione diventa quindi uno specchio: ciò che prova per lei lo obbliga a confrontarsi con la propria fragilità emotiva. Grazie anche agli insegnamenti del monaco, impara che l'amore autentico non è trattenere, ma lasciare libero; non è dipendenza, ma condivisione consapevole.
Nel corso delle “sette rivelazioni”, Kripala integra progressivamente le sue esperienze: la spiritualità appresa nel silenzio dell'ashram, l'osservazione semplice e presente incarnata dai gatti, e la forza emotiva dell'innamoramento.
Il suo viaggio lo trasforma in una persona più centrata, capace di amare senza smarrire sé stessa.
È un romanzo diverso da quelli che sono abituato a leggere, forse un po' troppo ascetico, tuttavia l'ho letto volentieri.
Il piccolo libro dell'ikigai
Autore: Ken Mogi
Autore: Ken Mogi
Si tratta di una breve guida, concisa ma ricca di spunti, sul concetto giapponese di ikigai, ovvero la ragione di essere che dà significato e gioia alla vita quotidiana. Letteralmente è composta da iki – vivere e “gai – ragione.
Ken Mogi è un neuroscienziato giapponese che unisce sapientemente ricerca scientifica, filosofia orientale e osservazioni sulla vita reale per spiegare come piccoli gesti e abitudini possano migliorare il benessere e la felicità.
Il libro si struttura attorno a cinque pilastri fondamentali dell'ikigai:
Ho trovato interessante la lettura sia per la sua accessibilità sia per avermi introdotto alla cultura giapponese di cui non conoscevo granché.
Non si tratta evidentemente di un libro esaustivo ma può essere un buon inizio per curiosare sui temi proposti. In ogni caso, consiglio questa lettura.
Ken Mogi è un neuroscienziato giapponese che unisce sapientemente ricerca scientifica, filosofia orientale e osservazioni sulla vita reale per spiegare come piccoli gesti e abitudini possano migliorare il benessere e la felicità.
Il libro si struttura attorno a cinque pilastri fondamentali dell'ikigai:
- Cominciare in piccolo: Migliorarsi gradualmente, passo dopo passo. L'idea è che la perseveranza e la costanza, anche in attività piccole, contribuiscano a dare senso alla vita
- Dimenticarsi di sé: Fare ciò che si ama senza eccessive aspettative di successo o ricompensa materiale. L'importante è coltivare interessi autentici e dare valore a ciò che ci appassiona.
- Armonia e sostenibilità: L'ikigai non è solo personale. Avere legami sociali significativi e contribuire alla comunità rafforza senso di appartenenza, felicità e resilienza.
- La gioia per le piccole cose: La felicità non nasce da grandi eventi, ma dalle piccole gioie e abitudini di tutti i giorni come gustare un caffè, passeggiare, leggere o prendersi un momento per sé.
- Stare nel qui e ora: Essere consapevoli del momento attuale, senza rimuginare sul passato né vivere in ansia per il futuro. La mindfulness riduce lo stress e migliora il benessere emotivo.
Ho trovato interessante la lettura sia per la sua accessibilità sia per avermi introdotto alla cultura giapponese di cui non conoscevo granché.
Non si tratta evidentemente di un libro esaustivo ma può essere un buon inizio per curiosare sui temi proposti. In ogni caso, consiglio questa lettura.






