Libri

Questi sono gli ultimi 5 libri che ho letto ordinati dal più al meno recente

La prigione dell'umanità
Autore: Livio Varriali
 
La prigione dell'umanità
L'autore Livio Varriale è un giornalista e il libro è il risultato del suo lavoro di esplorazione ed analisi del mondo sommerso di Internet, la cosiddetta “Deep Internet”

Quello che emerge è un quadro inquietante! Laggiù nella ”fogna”, così la chiama l'autore, si annida di tutto. E' un mondo senza fronzoli e senza regole. Se non è complicato entrarci lo è senza dubbio destreggiarsi tra le numerose insidie.
Parliamo di un terreno impervio, pieno di rischi, dove non è difficile imbattersi in venditori di armi, di droga, trafficanti di persone o killer con un vero e proprio listino prezzi - rigorosamente in Bitcoin - pronti a confezionare un omicidio “su misura”…persino simulare un incidente.

Ad ogni click si corre il rischio di essere “infettati” da qualche virus, troian o cadere in qualche tranello di abili frequentatori della rete oscura.

Tuttavia emerge anche un lato positivo: presenze che utilizzano questo mondo senza regole per bypassare le restrizioni imposte nell'altro mondo e diffondere notizie altrimenti censurate o divulgare traduzioni della Bibbia per quei paesi in cui è vietata.
Esiste dunque anche un utilizzo a fin di bene, ed anche alcune aziende stanno cominciando ad affacciarsi qui, nel deep web.

Ma la vera “Prigione dell'umanità” è rappresentata, a detta dell'autore, da quella parte di Internet che tutti noi conosciamo ed alla quale stiamo votando sempre più del nostro tempo.

E' lì che si consuma un crimine silenzioso operato dalle multinazionali che ogni giorno, attraverso i social fatti di grafiche colorate e viaggi virtuali, ci propongono un mondo ovattato, smussato, rielaborato per non turbarci e continuare a carpire segretamente le nostre abitudini, e a modificarle pian piano, chiudendoci lentamente in una vera e propria prigione.

E' un libro crudo, che andrebbe letto ma deve essere affrontato con la giusta consapevolezza.
Nessun limite
Autore: John C. Maxwell
 
Nessun limite
Il titolo del libro è sicuramente affascinante così come la storia di John Maxwell, l'autore, che è stato un pastore americano della chiesa Cristiano Evangelica ed è uno dei più quotati esperti di leadership a livello mondiale.

Ha pubblicato numerosi libri legati alla crescita personale e allo sviluppo delle potenzialità per il superamento dei propri limiti e per lo sviluppo della leadership.

Anche in “Nessun limite” l'autore affronta questi argomenti partendo da un assunto di base dove definisce quelli che sono i “blocchi della nascita” che sono le uniche cose che non si potranno mai cambiare:

  • Il luogo di nascita
  • L'anno di nascita
  • La famiglia di origine
  • Le caratteristiche genetiche alla nascita
Per l'autore tutto il resto è mutabile e se riteniamo che non sia così è perché ci stiamo auto-sabotando imponendoci quelli che definisce i “blocchi della vita”.

Il primo passo è dunque quello di diventare consapevoli di questi blocchi conoscendoli e affrontandoli.

Per fare questo dobbiamo uscire dal nostro abituale approccio che ci porta a vedere le cose così come le abbiamo sempre viste, dobbiamo trovare il modo di vederci con occhi nuovi e per fare questo dobbiamo eliminare gli elementi che ci impediscono di farlo che sono, tipicamente:

  • Scuse
  • Fantasie di successo che non trovano fondamento nella realtà
  • Parlare senza ascoltare gli altri
  • Emozioni negative irrisolte
  • Distrazioni riguardo a noi stessi che diventano un'abitudine
  • Assenza di riflessione personale
  • Mancanza di disponibilità a pagare il prezzo richiesto per acquistare esperienza
  • Il libro è completamente incentrato sul superamento dei propri limiti, cosa che può avvenire solo tramite la consapevolezza, lo sviluppo delle capacità è la disponibilità al sacrificio. Ovviamente nulla è regalato ma quello che l'autore vuole trasmetterci è la sua assoluta convinzione che ce la possiamo fare.

    C'è una frase nel libro che mi ha colpito e che credo riassuma bene il concetto: “Non c'è nessuna crescita nella tua zona di confort e nessun confort nella tua zona di crescita”.

    Bisogna dunque uscire dalla propria zona di confort e adoperarsi per fare le scelte giuste anche circondandosi delle persone migliori, quelle che possono farci salire di livello.

    Sempre di persone si parla affrontando il tema della leadership abilità attraverso cui si può trasmettere ai propri collaboratori tutta l'energia che abbiamo avviando così un circolo virtuoso di crescita.

    Nella seconda e terza parte del libro l'autore si concentra sullo sviluppo delle capacità che già si possiedono e sulle scelte che portano ad ottimizzarle.

    E' in quest'ultima parte che ho trovato un capitolo che mi ha lasciato un po' perplesso, quello sulla capacità spirituale. L'autore premette che è un capito che ha dovuto scrivere e che può essere saltato se non gradito. Io l'ho letto. A di là degli aspetti religiosi, trovo che questa parte vada un po' a smontare tutti i discorsi fatti in precedenza ma non mi addentro in questo argomento per non disturbare la sensibilità altrui.

    Il libro è un crescendo di entusiasmo e un'iniezione di energia a tratti anche eccessiva, consiglio di leggere questo libro se siete in un momento della vostra vita in cui vi sentite predisposti.
L'abbaio, il suono di un linguaggio
Autore: Turid Rugaas
 
L'abbaio, il suono di un linguaggio
Anche questo libro mi è stato consigliato da un educatrice di cani. Si tratta di una versione revisionata a distanza di 8 anni dalla prima uscita. La riedizione è stata fatta per includere alcuni aggiornamenti, come il capitolo sul segnale con la mano, e sostituire delle fotografie.

Il libro descrive le varie tipologie di abbaio e per ognuna spiega sinteticamente ed efficacemente le ragioni che sono all'origine dell'abbaio e come fare per gestirlo quando questo diventa un problema.

I ogni caso, l'autrice, evidenzia che l'abbaio è uno dei mezzi attraverso il quale il cane esprime alcune emozioni o paure e dunque arriva puntualmente alla conclusione che il cane non può essere punito quando abbaia, sarebbe un controsenso punire qualcuno che esprime le sue emozioni o paure.

Il consiglio generale, e anche lo scopo del libro, è insegnare all'uomo a comprendere le ragioni dell'abbaio. Solo in questo modo sarà possibile agire nel modo corretto e gestire la situazione.

Ad esempio, se il cane sente un rumore fuori dalla porta, abbaia ma lo fa per avvisare “il branco” e dunque fa il suo lavoro. Se noi lo sgridiamo, involontariamente accendiamo la situazione. Nel pensiero del cane si formula il concetto: “Se il mio padrone si agita tanto significa che c'è un pericolo !”.
La cosa migliore, in questo caso, è controllare la porta e far capire al cane che non c'è pericolo oppure che si è presa in carico la situazione e che a quel punto il cane è “sollevato” da questa responsabilità.

Altro importante contributo arriva dal capitolo relativo al segnale con la mano.

Protendere il palmo della mano verso il cane, ma più in generale verso molti mammiferi, è un segnale universale con il quale si comunica all'animale di arrestarsi.
Nel libro viene spiegato come usare questo segnale in abbinamento ad altri comportamenti per far sì, che con il tempo, questo possa sostituire altri nostri interventi.
Nell'esempio di prima, se mentre controlliamo la porta, iniziamo a mostrare la mano al cane, con il tempo non sarà più necessario controllare la porta. Sarà sufficiente mostrare la mano.

Il libro è semplice, accessibile e utile. Consiglio questa lettura ai proprietari di cani.
L'elogio della lentezza
Autore: Lamberto Maffei
 
L'elogio della lentezza
Ho letto questo libro incuriosito dopo averne sentito parlare in un'intervista.
Il libro affronta, in primo luogo, le caratteristiche fisiologiche del cervello umano evidenziando come il suo sviluppo impieghi un tempo significativo della vita: all'incirca un quarto o un quinto della sua durata complessiva.
La lunghezza della fase di sviluppo conferisce plasticità al cervello che è quindi in grado di modificarsi in base agli stimoli che riceve dall'ambiente in cui vive adattandosi rapidamente ai cambiamenti.
Tuttavia, la società moderna e i suoi rapidi strumenti tecnologici inducono ad aumentare la velocità di comunicazione veicolando in poco tempo molteplici informazioni in una modalità che stride con quella fisiologica del cervello umano.
Questa smodata velocità si riflette anche in altri ambiti come quello dell'alimentazione, che a volte diventa smodata, e quello dei consumi in genere, che talvolta diventano compulsivi.
Siamo dunque forzati a pensieri veloci tipo quello che sembrerebbe operare nel caso della creatività dove un pensiero libero e slanciato dà vita ad idee originali e, talvolta, geniali.
In realtà, nel caso della creatività, il cervello individua attraverso un pensiero veloce una possibile idea originale ma opera anche un importante lavoro di rielaborazione sottoponendola ad un lungo processo di analisi e critica.
In sostanza, un'idea creativa, seppur nascendo da un pensiero veloce, diventa tale solo dopo il lavoro del cervello analitico che la processa in modo lento. Sembra dunque che la modalità lenta sia quella che porta a risultati migliori.

Il libro non mi è dispiaciuto anche se me lo aspettavo un po' diverso: lo avrei immaginato celebrare maggiormente i vantaggi della lentezza in generale snocciolando esempi applicati a vari ambiti.

Consiglio comunque questa lettura.
L'intesa con il cane. I segnali calmanti
Autore: Turid Rugaas
 
L'intesa con il cane. I segnali calmanti
Ho comperato questo libro su consiglio di un educatrice di cani. Si tratta della riedizioni di un testo di 25 anni fa che riporta i risultati dell'osservazione fatta da l'autrice su migliaia di cani con cui lei ha interagito nel corso degli anni.

Il libro racconta dell'esistenza di un vero e proprio linguaggio che i cani utilizzano per comunicare tra loro, in particolare per interrompere sul nascere quelle situazioni che generano tensione.
Il cane infatti non ama, e tende a scongiurare, tutte quelle situazioni in cui si trova a disagio.
Attraverso questo libro si può cercare di capire meglio i cani e, all'occorrenza, interagire con loro per cercare di tranquillizzarli.

L'autrice invita i lettore a dedicare del tempo all'osservazione del proprio e degli altrui cani e annotare mentalmente tutti i comportamenti per imparare a conoscerli meglio, che poi è quello che ha fatto lei per anni.

Questo è un libro di riferimento nel mondo degli addestratori ed ora, grazie all'autrice, tutti sanno che esistono e quali sono i segnali calmanti dei cani.
Se avete un cane o se siete semplicemente incuriositi, vi invito a leggerlo.